In alcuni casi le difficoltà di apprendimento sono determinate dalla presenza di fatiche attinenti all’area non linguistica. Nella maggior parte dei casi i bambini che mostrano tali difficoltà presentano buone, e talvolta ottime, abilità di linguaggio mentre si mostrano impacciati quando devono svolgere attività di tipo manuale o motorio. Per ciò che riguarda l’ambito scolastico tali fatiche possono generare vari tipi di disagio. Difficoltà nella coordinazione fine-motoria producono molto spesso inefficienze nella gestione della grafo-motricità che, oltre a rendere faticosa la produzione di disegni, possono evolvere in un vero e proprio disturbo dell’apprendimento che riguarda la realizzazione grafica della scrittura e che viene definito Disgrafia. Tale disturbo viene tutelato dalla Legge 170 e può essere oggetto di certificazione di DSA. La disgrafia può essere anche il sintomo di difficoltà più generalizzate che riguardano l’organizzazione visuo-spaziale. In questo caso il disagio può estendersi alla maggior parte dei compiti scolastici, poiché il bambino che presenta tali carenze mostra inefficienze nelle principali funzioni esecutive (attenzione, memoria spaziale, pianificazione) e grande fatica nell’esecuzione di tutti i compiti complessi che richiedono efficacia nell’organizzazione delle informazioni (anche quelle di tipo verbale).
Tipicamente le disabilità che riguardano l’organizzazione visuo-spaziale possono produrre a livello scolastico le seguenti problematiche:
- difficoltà nell’esecuzione del disegno geometrico e nel disegno in generale;
- difficoltà nell’apprendimento della matematica, che possono evolvere anche in una discalculia;
- difficoltà nell’interpretazione di tabelle e grafici;
- difficoltà nella comprensione del testo e nell’organizzazione dello studio;
- difficoltà nella geografia e nelle materie scientifiche.